2 agosto 2010

Padova 02/08/2010

Buongiorno a tutti coloro che ci seguono!

Sono le 06:00. Alle 06:48 ho il treno per Milano e subito dopo Malpensa Express. Destinazione finale Baku, Azerbaijan dove mi ricongiungerò con il Team. Il volo arriva alle 16:40 ora italiana (19:40 ora locale).

L'avventura comincia!!!!!

1 agosto 2010

Tbilisi che fatica....

Oggi giornata di visita di Tbilisi. Inutile dirvi che la citta' ci e' sembrata molto bella. Sia il nuovo centro che il centro vecchio sono ricchi di fascino ed e' stato bello visitare anche le vie meno battute. Molti monumenti racchiudono un po' quella che e' stata la storia della Georgia e del suo miscuglio culturale: vi sono infatti moschee (una sola, le altre sono andate distrutte), chiese ortodosse, russe e cattoliche. E poi musei, teatri.... In definitiva, Tbilisi vale decisamente la pena di essere vista. Inoltre non mancano le occasioni per un buon sountino a base di Kachapuri nelle varie tipologie (con e senza carne, di base pasta frolla e formaggio) e tutto a prezzi convenienti per noi europei.

Poi nel pomeriggio ci siamo concessi un breve intermezzo alle terme. Il posto spartano ma bello e' frequentato da georgiani (eravamo gli unici turisti). L'acqua, di tipo sulfureo, era molto calda cosi' come la sauna costruita come quelle di una volta ovvero riscaldata a legna. Ci siamo concessi un piccolo massaggio e ne siamo usciti rilassati e belli come il sole.....

Domani giornata impegnativa. Viaggio fino a Baku (Azerbaigian) a prendere Matteo all'areoporto piu' probabilmente in albergo e poi inizia il casino per entrare in Turkmenistan.

Abbiamo caricato qualche foto nuova visibile al link. Purtroppo le connessioni fin qui trovate non ci permettono molto di piu'...

Mi ha colpito dal punto di vista della vegetazione il fatto che cadano gia' foglie dagli alberi, non so se e' l'inquinamento... poi cucinano CASTAGNE!!! Ma saranno gia' pronte ? Altro che monte rua...

Domani ci aspetta ancora strada, sempre uguale, sempre diversa, come un mantra... in qualche modo misterioso che non so spiegare sta cominciando a fare parte di noi, a diventare una pur faticosa esigenza.

Notte a tutti!

DODO'S

Anzitutto vi diciamo il perche' del titolo: Dodo e' la sistemazione che ci accogliera' per le due notti che passeremo a Tbilisi. Il posto e' veramente carino: i letti sono in camerate comuni dove ci sono visitatori che provengono da un po' tutto le parti del mondo. Ieri sera, al nostro arrivo, abbiamo amorevolemnte chiaccherato con dei ragazzi olandesi e australiani scambiandoci esperienze di viaggio e consigli. Molti di loro erano gia' passati per l'Azerbaigian cosi' abbiamo raccolto qualche informazione in piu' rispetto alla prossima nazione che raggiungeremo.

Tbilisi sembra essere una citta' molto bella e oggi la visiteremo, per quanto possibile, in lungo e in largo. Vediamo che impressione ci fara'.

Ieri ci siamo alzati di buon ora dalla nostra sistemazione a Hopa per attraversare il confine. Dopo un impatto un po' violento (camion in ogni luogo e una coda, per loro, kilometrica) siamo riusciti a passare il confine turco con discreta facilita' (un tipo a mio avviso voleva incularci un po' di soldi ma non ci e' riuscito). La cosa buffa e' che la frontiera turca con la Georgia ha tre checkpoint: il primo ti mettono il timbro di uscita sul passaporto, il secondo controllano i dati dell'auto (se entra deve anche uscire) ed i terzo non si sa...appena arrivati il poliziotto ci ha detto che se non avevamo i timbri ci doveva rispedire indietro....ma io dico, che cosa avranno mai fatto nelle precedenti postazioni di controllo....giocato a briscola forse....

Al confine Georgiano e' andato tutto bene: la polizia e' stata molto gentile, ci ha fatto sbrigare tutte le pratiche necessarie in breve tempo e ci ha detto mille volte benvenuti in Georgia.

Appena passato il confine ci siamo concessi una ulteriore sosta in spiaggia sulla parte georgiana del Mar Nero. LA spiaggia questa volta era di sassi e l'acqua sembrava molto piu' limpida. Il sole pero' scotta molto da queste parti e il clima lungo la costa e' definito quasi tropicale.

Terminato la nostra mezza mattinata di mare siamo andati a Batumi per recuperare alcune informazioni. La ragazza dell'ufficio informazioni ci ha detto che la strada per Tbilisi era ''perfect'' come la sua povera sorella evidentemente... Inutile dirvi che uscire da Batumi e' stata un'impresa, la strada era inesistente con buche ovunque. In georgia si guida sulla destra, teoricamente. Teoricamente perche' in realta' si guida dove si riesce. Se poi aggiungiamo che i georgiani guidano con gli abbaglianti accesi, superano in situazini impensabili e che in mezzo alla strada si puo' trovare di tutto (nell'ordine: mucche, galli, maiali, cani, gatti, tacchini, uomini che vagano non si sa dove, auto in contromano e camion turchi), vi assicuriamo che il viaggio e' stato abbastanza impegnativo.

Pero' il paesaghgio che abbiamo visto e' stupendo. La georgia e' veramente un posto bellissimo ed e' un peccato non poter passare una settimana da queste parti. Lungo la strada abbiamo incontrato molti torrenti dove i georgiani vanno a farsi il bagno per sconfiggere la calura. I posti sono magnifici...

Per quel che ci riguarda tutto ok. Siamo molto contenti e carichi di proseguire. Ogni giorno e' per noi, che non siamo mai stati da queste parti, una scoperta nuova e credo che la Georgia ci riservera' molte sorprese positive (il loro cibo e' buonissimo!!!!!)

Gamarjobat (ciao in georgiano)

30 luglio 2010

HOPA......

Carissimi seguaci non abbiamo le virgole e la punteggiatura questa sera lascera un po il tempo che trova PS mancano anche gli accenti.....ma il mongol rally continua....

Ora ci troviamo a HOPA che assomiglia tanto a HOPE come la speranza che il nostro viaggio continui bene come ora. Ci troviamo sul Mar Nero a 30 km dal confine georgiano che attraverseremo domani di buon ora. La cittadina in cui ci troviamo e uguale alle mille cittadine di mare incontrate nel nostro peregrinare sul mar nero. Tutte con la stessa tipologia di costruzioni e con gli stessi servizi. Di bello pero c e il mare veramente incantevole con il video che forse riusciremo a caricare....

Ieri abbiamo lasciato Istanbul e fatto il tappone di 830 kilometri verso il sole che nasce. Inutile dire che Istanbul e una citta che ci ha affascinato specialmente per il delizioso boccale di birra nonche narghile fumato in un graziosissimo localino all aperto. Per i piu curiosi il narghile era alla mela. La fumata e stata accompagnata da interminabili discussioni sul tipo di contenuto del narghile e sul suo funzionamento. Qualcuno che ha tempo ci recupera queste informazioni e cele postate nei commenti.....grazie

Andando verso est ci siamo accorti del cambiamento delle fisionomie delle persone e del paesaggio. Qui i turisti sono molto meno frequenti e anche la lingua inglese sembra completamente sconosciuta. Ora per comunicare usiamo i gesti con i quali riusciamo piu o meno a capirci. Per esempio ieri siamo riusciti ad ordinare una zuppa probabilmente di rognone.....

Ieri eravamo a Unye ridente localita balneare sul mar nero. Questa mattina ci siamo concessi una pausa ristoratrice a BLUE WORLD che e la traduzione inglese di MAVI DUNYA. Bagno sole e abbronzatura perfetta. E per concludere un buon pide al fresco sulla spiaggia.

Il tramonto lo lasciamo al video....

Domani primo scoglio con l attraversamento della frontiera georgiana e il primo approccio alle loro strade che sembrano essere non bellissime.

Il viaggio inizia a farsi interessante....

When the going gets tough the tough gets going...

PS lo studio del russo prosegue....

PS abbiamo problemi di compressione del video

Padova 28/07/2010

Ciao a tutti,
il terzo membro del BB Team che volerà a Baku lunedì 2 agosto, spezza per un momento il racconto di questo viaggio, per una comunicazione:

mercoledì 28/07/2010, il Sig. Secondo titolare dell'Artigiana, nostro sponsor, ha intrapreso il lungo viaggio.
Di nome faceva Secondo ma, nel suo lavoro, era sempre il primo.

Da tutto il BB Team, le nostre condoglianze.

28 luglio 2010

Istanbul


Ieri siamo arrivati ad Istanbul di notte. Inutile dirvi che il traffico di Istanbul e' a dir poco caotico: macchine che sfrecciano ovunque senza rispettare il ben che minimo segnale stradale....
Fortunatamente abbiamo lasciato la Red Donkey in tempi ragionevolemnte rapidi in una sorta di parcheggio vicino all'hotel che ci ospita nella nostra sosta instanbuliana...

Ieri tappona da tour de France: abbiamo attraversato l'ultima parte della Serbia, abbiamo fatto tutta la Bulgaria ed il primo tratto di Turchia. La Bulgaria e' un paese ancora un po' fermo nel tempo per quel poco che abbiamo potuto vedere: le strade sono a tratti non messe molto bene con delle buche che definiremo importanti. Poi molta campagna, strisce pedonali in mezzo all'autostrada, qualche carretto che circola come ai vecchi tempi.....

Poi il nostro arrivo a Istanbul. Dire che e' una citta' viva e' dire un eufemismo. Tutto sommato nel suo caos e' un caos organizzato. MAcchine, gente e bazar si trovano praticamente ovunque. Se trovi la strada bloccata niente paura: suoni, chiami e aspetti. Prima o poi qualcosa succede....

Abbiamo visitato i principali monumenti del centro cittadino: ci troviamo infatti a Sulthanamet, negli ultimi metri d'Europa. A poca distanza abbiamo il Bosforo e l'Asia che ci aspetta.

Colpisce il miscuglio di culture che e' presente in citta': un calderone di razze, idiomi, abbigliamenti che convivono pacificamente.

La sera tanti ragazzi si trastullano con il narghile' e noi per puro spirito di ricerca scientifica ci avviamo a farne parte.

Iyi aksamlar! (buona serata)


27 luglio 2010

Nis

Stanotte siamo crollati disfatti al dodicesimo piano dell'hotel ambassador di Nis. Il tempo e' stato clemente finora, temperature basse, completamente fuori stagione, anche se abbiamo attraversato le montagne serbo bosniache a nord del famoso parco nazionale del durmitor.
La tappona di ieri ci e' costata 11 ore di macchina per circa 600 km, di stradine molto belle, specialmente in bosnia, prima fino a Sarajevo, poi da li siamo andati verso il confine serbo in una valle in mezzo ai boschi costeggiata da un fiume. In Serbia poi abbiamo trovato molta piu` campagna, gente che cammina e si ferma a parlare in mezzo alla statale, animali morti ovunque, sfasciacarrozze ovunque. A Sarajevo abbiamo fatto benzina a 100 ottani, per dare piu sprint alla macchina. La macchina va, con la sua calma, red donkey e' inarrestabile. Ogni tanto comincio ad avvertire qualche scricchiolio, dovuto principalmente alla cassettiera sopra la macchina in questi giorni di vento forte.
Contiamo stasera di arrivare a Istanbul e li' recuperare energie, siamo veramente cotti. La polizia, presente ovunque, ci costringe a ritmi veramente bassi. Seguiamo le auto dei locali, appena il limite di velocita' si alza fanno uno scatto e poi si allineano alla velocita' consentita, qualcuno con il macchinone fa lo sborone e noi dietro, per quanto red donkey ci permette.
Al momento siamo senza macchina fotografica, la prenderemo a Istanbul. Paesaggi balcanici veramente belli finora. Ah, Nis. Citta' grossetta, l'hotel di stampo sovietico, sembra piuttosto viva, molti ragazzi in giro, ma anche qui, toccata a fuga. Stiamo per lasciare l'Europa!!!!